15 Dicembre 2020
XYLELLA: COLDIRETTI PUGLIA, APPELLO A PREFETTO DI LECCE PER CERTIFICATI ANTIMAFIA; PRIORITÀ O PROTOCOLLI DEDICATI PER LIQUIDARE 67MLN EURO

Appello alla Prefettura di Lecce affinché assegni una priorità o un protocollo particolare per i certificati antimafia utili alla liquidazione delle risorse per le calamità 2016 e 2017 causate dalla Xylella fastidiosa. E’ la richiesta di Coldiretti Puglia in una lettera inviata al Prefetto di Lecce, Maria Rosa Trio, di un interessamento diretto affinché assegni priorità assoluta nel rilascio della documentazione antimafia per fare in modo che i Comuni eroghino agli agricoltori i 67 milioni di euro entro il 31 dicembre 2020 della calamità causata dalla Xylella fastidiosa per gli anni 2016 e 2017, scongiurando che vadano persi.

Si tratta di 31,78 milioni di euro per l’annualità 2016 e 35,086 milioni di euro per l’annualità 2017 delle indennità compensative riconosciute agli agricoltori per la grave calamità causata dalla Xylella fastidiosa – aggiunge Coldiretti Puglia – risorse da liquidare a 97 Comuni in provincia di Lecce.

“Dopo il pressing di Coldiretti affinché venisse garantito agli agricoltori il ristoro per la calamità subita nel 2016, bisogna fare in fretta per non perdere le risorse da spendere entro il 31 dicembre, con le ragionerie dei Comuni che chiudono a giorni”, dichiara il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.

“Confidiamo nella consueta sensibilità del Prefetto Trio e di tutto il suo staff affinché venga impressa un’accelerata alle procedure di rilascio dei certificati antimafia. L’imperativo assoluto è liquidare entro il 31 dicembre almeno le spettanze relative al 2016 per scongiurare il rischio che vadano persi quasi 32 milioni di euro, vitali per le aziende agricole in uno scenario aggravato dall’emergenza Covid che ha fatto perdere ulteriore liquidità al mondo agricolo”, è l’accorato appello del presidente di Coldiretti Lecce, Gianni Cantele.

Il Decreto attuativo relativo alle indennità compensative contempla le annualità 2017, 2018 e 2019, ma il provvedimento – dopo ampio pressing di Coldiretti Puglia – ha ricompreso anche l’annualità 2016, per cui è stato possibile utilizzare il regime di esenzione del 2015, utilizzando parte delle risorse del Piano per le calamità e destinandole agli interventi compensativi, ma serve di fare in fretta, perché le risorse vanno spese entro il 31 dicembre 2020, sennò andranno perse.

La Xylella ha provocato effetti più disastrosi di un terremoto – conclude Coldiretti Puglia - con ripercussioni drammatiche di natura produttiva, ambientale, economica con un danno stimato di 1,6 miliardi di euro, lavorativa con 5mila posti di lavoro persi, con esigenze di contenimento, di ricostruzione, di sostegno che vanno affrontate in maniera corale, rendendo i procedimenti fluidi e fruibili.

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