9 Aprile 2021
COME FUNZIONA IL CICLO ECONOMICO FINANZIARIO DI UN’AZIENDA AGRICOLA

Quanto sia importante, per gli stakeholder finanziari che si rapportano con l’imprenditoria agricola, conoscere e comprendere le caratteristiche del ciclo economico-finanziario di un'impresa è stato l'argomento trattato nel settimo webinar organizzato da Inipa per Mps Academy.

Il prof. Capitanio e il dott. Vecchio hanno illustrato il tema da due prospettive complementari: da un lato, il particolare legame tra ciclo produttivo e ciclo economico di gestione, dall'altro, il tema complesso della gestione dei rischi.

Ogni azienda agricola ha differenti ordinamenti produttivi che si ripercuotono sia sul ciclo economico-finanziario che sulla gestione commerciale, ogni produzione ha un suo ciclo che determina il flusso di cassa. Ed è imprescindibile conoscere ogni realtà produttiva ed il suo ciclo produttivo per capirne il flusso economico, che ha variazioni significative di mese in mese, di stagione in stagione. E se un istituto bancario non tiene in considerazione queste peculiarità dell’impresa agricola avrà difficoltà a interpretarne i dati finanziari.

Lo scenario molto eterogeneo dell'imprenditoria agricola, i cui fattori produttivi e cicli economici sono strettamente connessi alla stagionalità, richiede quindi di tenere in considerazione molti altri indicatori sintetici, oltre ai flussi di cassa mensili, per poterne valutare il merito di credito.

Infatti, per comprendere meglio la capacità produttiva di un'azienda non sarà solo utile fare riferimento alla PLV (produzione lorda vendibile), all'ULS (Utile lordo di Stalla), alla SAU (Superficie Agricola Utilizzata) o alle UL (Unita di Lavoro equivalenti impiegate), ma anche al volume e alla qualità dei fattori produttivi (capitale fondiario, capitale agrario, fattori della produzione perenni o a logorio totale e/o parziale) e alla composizione patrimoniale dell'impresa, considerando che la quota di liquidità immediata è spesso concentrata in un breve periodo dell'anno e che mediamente circa l'85% del patrimonio aziendale è costituito da capitale fondiario e agrario.

Inoltre, il conto economico-finanziario di un'impresa agricola è influenzato da molti fattori esterni, non direttamente controllabili né prevedibili dall'imprenditore stesso: si pensi alla finanziarizzazione e alle forti oscillazioni dei prezzi agricoli, con conseguenze sia sui ricavi potenziali che sulla previsione dei costi finali, oppure alla frequenza e intensità di eventi naturali estremi che sono oggi molto più incerti e imprevedibili rispetto al passato.

Per questi motivi, le imprese agricole hanno bisogno di strumenti di accesso al credito e di gestione del rischio specifici per il settore, considerando che oggi quasi 8 aziende su 10 preferiscono non rivolgersi agli istituti bancari per le difficoltà e resistenze che spesso incontrano ad aprire linee di credito per investimenti o per la gestione del rischio (il costo, ad esempio, di una polizza assicurativa pesa per circa 18% sul totale dei costi fissi di un'azienda, ma spesso non copre tutti i potenziali rischi che possono avere conseguenze negative sulla generazione dei redditi agricoli).

In tal senso, rimane essenziale il ruolo sinergico di una governance pubblico-privata (pensiamo alle risorse della politica agricola o ai fondi di mutualità) per migliorare il rapporto tra banche e imprese agricole, anche alla luce degli importanti contributi alla produzione e delle garanzie pubbliche messi al servizio della produzione primaria.

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