15 Luglio 2026
CALDO: 23 EVENTI ESTREMI DAL 1° MAGGIO; GRANDINE COLPISCE I VIGNETI DI CRISPIANO

La violenta grandinata che ha colpito il territorio di Crispiano, in provincia di Taranto, ha provocato danni ai vigneti destinati alla produzione di uva da vino, compromettendo una parte del raccolto proprio in una fase delicata dello sviluppo dei grappoli. È quanto denuncia Coldiretti Puglia, che raccoglie le segnalazioni delle aziende agricole colpite, dove gli acini risultano lesionati, i tralci spezzati e le piante danneggiate.

L’episodio che ha interessato i vigneti di Crispiano non è un caso isolato, ma l’ennesima conferma di una stagione segnata dall’estrema instabilità climatica. Dal 1° maggio in Puglia si sono già verificati 23 eventi estremi, di cui 11 grandinate e 2 tornado, oltre a nubifragi, raffiche di vento e bombe d’acqua, che hanno provocato danni alle coltivazioni e alle strutture agricole in diverse aree della regione. Un quadro che conferma – insiste Coldiretti Puglia - come i cambiamenti climatici stiano rendendo sempre più frequenti e intensi fenomeni atmosferici violenti, mettendo a rischio i raccolti, il reddito delle imprese agricole e la continuità produttiva di un settore strategico per l’economia regionale.

La grandine è uno degli eventi atmosferici più distruttivi per l’agricoltura perché, nel giro di pochi minuti, può compromettere il lavoro di un intero anno, sottolinea Coldiretti Puglia. Per i vigneti il danno non riguarda solo la perdita immediata di produzione, ma anche la qualità delle uve, con gli acini colpiti che possono presentare lesioni e favorire fenomeni di marcescenza, con possibili ripercussioni sulla fase di raccolta e trasformazione in cantina.

Il maltempo si inserisce in un quadro climatico sempre più instabile, caratterizzato dall’alternarsi di ondate di caldo intenso ed eventi estremi, con precipitazioni violente e grandinate improvvise che stanno mettendo a dura prova la tenuta delle imprese agricole. Gli effetti dei cambiamenti climatici si manifestano con crescente frequenza, rendendo sempre più difficile programmare le attività aziendali e garantire la stabilità delle produzioni.

I tecnici di Coldiretti sono al lavoro per effettuare una ricognizione puntuale delle superfici interessate e quantificare l’entità dei danni, mentre si invitano le aziende colpite a segnalare tempestivamente le perdite subite agli uffici territoriali, così da consentire una valutazione complessiva dell’evento.

Servono interventi strutturali per aumentare la resilienza delle aziende agricole – conclude Coldiretti Puglia – attraverso il rafforzamento degli strumenti di gestione del rischio, delle assicurazioni agevolate e dei fondi mutualistici, oltre ad azioni concrete per fronteggiare gli effetti dei cambiamenti climatici. Gli eventi estremi non rappresentano più un’eccezione, ma una condizione con cui il settore agricolo deve ormai confrontarsi ogni anno.

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